Il linguaggio verbale

 Il linguaggio verbale

Il linguaggio verbale si riferisce alla trasmissione di messaggi attraverso parole, sia scritte che parlate. La sua funzione principale e trasmettere informazioni, idee, emozioni e altri contenuti comunicativi.

Lo studio della lingua
Lo studio della lingua comprende diverse branche, tra cui:
  • La fonetica, studio dei suoni utilizzati nelle diverse lingue
  • La morfologia, studio degli elementi che compongono le parole e il modo in cui esse si formano
  • La sintassi, si occupa delle regole che guidano la formazione delle frasi
  • La semantica, che studia il significato di parole e frasi e il rapporto tra significante e significato
Struttura del linguaggio verbale
Il linguaggio verbale è formato da:
  • Fonemi, unità sonore minime
  • Morfemi, unità minime di significato
  • Parole, insiemi di morfemi dotati di significato
  • Frasi, insiemi di parole collegate da precise regole
  • Testi e discorsi, insiemi di frasi
Teoria degli atti linguistici
Nel 1962, John Austin, filosofo del linguaggio britannico, pubblicò il libro "Come fare cose con le parole". 
Nel libro, ogni enunciato comprendeva:
  • Atto locutorio, pronuncia del messaggio
  • Atto illocutorio, intenzione del parlante
  • Atto perlocutorio, effetto prodotto dalla comunicazione
I disturbi del linguaggio
I disturbi del linguaggio si notano già dai primi mesi di vita in maniera graduale.
I disturbi del linguaggio sono:
  • Afasie, causati da danni cerebrali che compromettono sulla capacità di comprendere, parlare, leggere o scrivere. Esistono vari tipi di afasie, come l'afasia di Broca che influisce sulla produzione del linguaggio, mentre l'afasia di Wernicke influisce sulla comprensione.
  • Agnosia uditiva, causata da lesioni alle aree del cervello coinvolte nell'elaborazione dei suoni.  Compromette la capacità di riconoscere suoni, pur mantenendo intatta la capacità uditiva. La persona con affetta da agnosia uditiva può sentire suoni, ma non riesce a riconoscerli. Ad esempio, non riconoscerebbe il suono di una campanella o di una sirena.
  • Asemie, causata da lesioni cerebrali. Incapacità di comprendere o utilizzare segni, simboli, gesti, espressioni facciali e altri segnali non verbali.
  • Balbuzie, causata da fattori genetici, neurologici e ambientali. Si manifesta con interruzioni involontarie mentre si fa un discorso, come ripetizione di suoni, prolungamento di parole o suoni. Questo causa anche tensione per la persona affetta ed emozioni negative.



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